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27 Marzo 2006 | Archivio / Economia

N°5-PARLANDO DI ECONOMIA

Come cambia il modello imprenditoriale in Emilia-Romagna: intervista a Silvano Bertini, responsabile del Servizio Politiche economiche della Regione, tra i curatori dei due volumi.

Il sistema produttivo emiliano-romagnolo è da sempre preso a modello e riconosciuto in particolare per essere legato alla piccola e media impresa, al valore della prestazione, all’organizzazione produttiva dei distretti. Ma come sta cambiando questo modello negli ultimi tempi, dopo l’avvento e l’ascesa dell’euro, l’irrompere di nuovi concorrenti su molti mercati dei prodotti, l’aumento dei prezzi e la scarsità delle materie prime?

Un’analisi attenta è scaturita dai volumi «Emilia-Romagna, come cambia un modello» e “Dinamiche territoriali e nuove industrie: dai distretti alle filiere”, due pubblicazioni promosse dall’Assessorato alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna e dall’Istituto per il lavoro e presentate nei giorni scorsi a Bologna nell’ambito di un convegno.


I saggi raccolti in questi libri raccontano come stia rispondendo il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna alla globalizzazione del mercato e alle nuove dinamiche introdotte dall’euro. Nel periodo più recente si sono consolidate le filiere produttive dell’industria specializzata, con una buona capacità di innovazione tecnologica che si riscontra anche in una significativa produzione di brevetti. Le pubblicazioni analizzano inoltre come siano cresciute e come si siano rafforzate in molti settori realtà imprenditoriali di media dimensione, senza però perdere i legami con il territorio e creando nello stesso tempo importanti collegamenti su scala internazionale. Ma sentiamo i particolari dalle parole del dott. Silvano Bertini, responsabile del Servizio Politiche economiche della Regione e uno dei curatori delle due indagini.



Intervista a Silvano Bertini

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