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6 Marzo 2007 | Archivio / Economia

N°50-PARLANDO DI ECONOMIA

Marchio Emilia-Romagna: azioni mirate per attirare turisti stranieri.

Reduce da un 2006 per niente avaro di gratificazioni, il turismo emiliano romagnolo si è affacciato sul nuovo anno strizzando l’occhio al mercato statunitense, corteggiando la Germania (che pare intenzionata a ricambiare le effusioni) e intensificando le relazioni con la Russia, per raggiungere anche il mercato siberiano.


Primo banco di prova della sua capacità di attrazione, la vetrina della Borsa internazionale del turismo di Milano, che si è svolta dal 22 al 25 febbraio. Si è trattato di un’occasione importante, per l’Azienda di promozione turistica emiliano-romagnola (Apt), per presentare una riorganizzazione del comparto capace raggiungere meglio i mercati esteri. Una prima novità del 2007, la riconferma dell’interesse degli operatori per il mercato statunitense, in particolare per quello newyorkese, anche facendo leva sul volo diretto Bologna-New York.


Per il resto, Apt si propone di consolidare il lavoro degli anni passati, che vede nella Germania e nella Russia interlocutori privilegiati. Sulla Germania, in particolare, si concentrano investimenti significativi per la promozione. Ed è proprio dal mercato tedesco che stanno arrivando segnali incoraggianti di un’inversione di tendenza, dopo un periodo di relativa freddezza nei confronti dell’offerta turistica dell’Emilia-Romagna:  i tedeschi paiono nuovamente gradire le proposte che arrivano dalle Unioni di prodotto (costa, Appennino e verde, città d’arte, cultura e affari, terme, salute e benessere).


All’insegna del consolidamento e della ricerca di nuovi clienti da fidelizzare, anche la promozione sul mercato russo. E se Mosca e San Pietroburgo continuano ad essere punti di riferimento, nuovi mercati potrebbero aprirsi a Ekaterinburg e nelle città siberiane, con campagne di co-marketing portate avanti in sinergia con i tour operator russi che nei loro cataloghi propongono l’Emilia-Romagna, e che negli ultimi cinque anni hanno visto aumentare del 30 per cento il lavoro sulle destinazioni di vacanza della regione.


Tra i punti fermi, il tramonto definitivo dell’era delle campagne generaliste, a “ombrello”. Così, ci saranno solo azioni mirate: in Gran Bretagna, in Scandinavia, in Olanda, in Francia. E proprio sui mercati esteri si consumerà la sfida più importante. È qui che l’Emilia Romagna – che su 100 presenze ne incamera 80 italiane – risente maggiormente della concorrenza: l’occasione per sfidarla, il nuovo portale di e-commerce, la cui gestione sarà affidata ai privati, che dovrebbe essere pronto entro l’estate, per la prenotazione e l’acquisto via web di singole camere o pacchetti turistici. 


Così, anche attraverso il web sia all’estero sia in Italia gli operatori emiliano-romagnoli potranno presentarsi con numeri che danno la misura della forza del turismo regionale: 51 milioni di presenze l’anno (41 sulla riviera). Tra gli italiani, in testa ci sono i lombardi, mentre del 20% di stranieri una quota preponderante, 40-45%, va ai tedeschi.


Ma il presidente dell’Unione di prodotto costa, Andrea Corsini: avverte guai a pensare di poter competere sui prezzi. “Noi – dice – dobbiamo puntare sulla qualità dei servizi e dell’ambiente urbano”. E a chi lamenta una crisi del balneare risponde: “Abbiamo tutte le potenzialità per superare qualche situazione di difficoltà. Gli indicatori sono confortanti, gli operatori rilevano interesse e c’è una ripresa di attenzione da parte del governo nei confronti del turismo. Noi, come Unione di costa, all’estero ci concentreremo su Germania, Francia, Est europeo e Benelux, mentre, per quanto riguarda l’Italia, lo sforzo maggiore sarà rivolto verso il Centro-Sud”. I punti di debolezza? Secondo Corsini sono i prezzi alti e in alcuni casi la difficoltà a raggiungere le nostre località. “Ci vogliono infrastrutture che però non si possono realizzare in tempi brevi, per questo  le Unioni di prodotto  stanno concentrando i loro sforzi sugli aeroporti e sui voli low cost. In questo senso, un’importante novità di quest’anno è il collegamento aereo Amsterdam-Rimini”.


In crescita, le città d’arte si aspettano invece buoni risultati dal volo Bologna-New York. Nel 2007 per le città d’arte si punta a rafforzare l’immagine di un circuito rinforzato dal valore aggiunto del marchio Emilia-Romagna, con la consapevolezza di non poter concorrere con città come Firenze o Venezia ma facendo leva su una qualità dell’accoglienza che comprende anche l’enogastronomia.

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