Torna ad aumentare il valore della produzione agricola Emilia-Romagna. Dopo due annate negative infatti, nel 2006
Decisamente buono anche l’andamento dell’export emiliano – romagnolo, cresciuto del 9,4% (rispetto all’ incremento nazionale che si ferma al 6,6%) raggiungendo i 3.464 milioni di euro. Questo aumento ha permesso di ridurre ulteriormente il saldo tra importazioni ed esportazioni dei prodotti agroalimentari, che pure resta negativo, passando dai – 551 milioni di euro del
Sono questi alcuni dei principali dati che emergono dal quattordicesimo Rapporto sul “Sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna”, promosso da Regione e Unioncamere Emilia-Romagna e realizzato dall’Istituto di Economia Agro-alimentare dell’Università Cattolica di Piacenza, diretto dal prof. Renato Pieri, e dall’Osservatorio Agro-Industriale della Regione, coordinato dal prof. Roberto Fanfani dell’Università di Bologna.
Parliamo ora dell’andamento delle principali produzioni
Un dato che ha pesato sull’annata agricola 2006 è stato quello meteorologico. La scarsità di precipitazioni ha infatti condizionato le quantità di alcune produzioni, facendole calare come pomodoro da industria (-8,4%), mele (-5,7%), nettarine (-3,5%), ciliegie (-7,5%), ma anche frumento tenero (-8,8%) e granoturco (-6,3%). La buona dinamica dei prezzi ha tuttavia in parte compensato queste difficoltà.
Il 2006 è stato un anno positivo anche per il settore zootecnico, che ha complessivamente tenuto (+1% il valore prodotto), con risultati migliori per le carni bovine che, con una produzione lorda vendibile in crescita del 9,5% , sembrano aver definitivamente superato la crisi degli anni passati (ancora nel 2005 le quantità prodotte avevano subito un calo del 5,2%). Mette a segno un + 2,6 %