Il programma di legislatura del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani prevedeva, tra l’altro, la realizzazione di 10mila alloggi per affitto o per acquisto in 10 anni.
Oggi la regione, anche grazie al “tesoretto” (proveniente da maggiori introiti delle tasse italiane) ha dato il via ad un pacchetto di proposte per rispondere alle esigenze di alloggi per le persone che hanno poca disponibilità economica. Infatti il disagio abitativo è in crescita anche in Emilia-Romagna, a causa “di una struttura sociale in forte cambiamento, con anziani, giovani coppie, lavoratori a tempo determinato o precari, immigrati”, che difficilmente con i prezzo di mercato, potrebbero acquistare la prima casa o affittarne una. Con l’attuazione di questo programma si prevede quindi di raggiungere i 5 mila alloggi entro la fine di questa legislatura.
In tutta l’Emilia-Romagna sono oltre 2700 gli alloggi, per cui è stata presentata domanda di realizzazione da parte dei Comuni e delle imprese costruttrici in base al primo bando della Regione che fa parte del “Programma 3 mila casa in affitto. Sempre per contrastare il disagio abitativo
Per esempio in provincia di Bologna le domande presentate riguardano 18 interventi per la realizzazione di 720 nuovi alloggi (di cui 557 destinati alla locazione permanente, 98 alla locazione a termine e 65 alla proprietà), mentre sono 366 gli alloggi pubblici vuoti per i quali è previsto il recupero e la successiva destinazione all’affitto. Di questi ultimi la maggior parte sono concentrati nel comune capoluogo (199), seguito da quello di Imola (124). Anche i comuni sono coinvolti per la prima volta nell’operazione con 11 interventi da realizzare con questa modalità, di cui
Sentiamo un commento dell’assessore alle politiche abitative della Regione Emilia-Romagna Luigi Gilli. (intervista).
Per il recupero degli alloggi pubblici vuoti all’Emilia-Romagna andranno risorse per 29 milioni di euro. Per il “Programma 3 mila case”