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19 Novembre 2007 | Archivio / Economia

N°84-PARLANDO DI ECONOMIA

L’Emilia-Romagna pronta a superare le 80mila nuove assunzioni.

L’economia regionale è in ripresa. Lo dimostrano i dati sull’occupazione. Entro il 2007 le imprese emiliano-romagnole prevedono l’assunzione di 79.370 unità che, a fronte delle 71.510 uscite dal mondo del lavoro, determina un saldo positivo di 7.860 unità. Dall’indagine Excelsior, condotta da Unioncamere e dalla rete delle Camere di commercio in accordo con il ministero del Lavoro e l’Unione europea, emerge che quasi il 30 per cento delle imprese intervistate sono disponibili all’assunzione di nuovo personale, e che nei due terzi dei casi la motivazione è la ripresa della domanda.
L’aumento dell’occupazione in Emilia-Romagna sfiora l’1%, valore leggermente superiore a quanto riscontrato a livello nazionale e nel nord est (0,9%).



A trainare l’andamento positivo delle imprese regionali è il comparto del terziario (1,3%), in particolare gli studi professionali (2,4%), sanità e servizi sanitari privati (2,3%) e il settore del commercio al dettaglio (1,7%).
Le imprese del settore costruzioni prevedono un incremento occupazionale dell’1,1%, mentre l’industria in senso stretto dovrebbe registrare una crescita dello 0,6%.
All’interno del manifatturiero è il metalmeccanico a fare la parte del leone. Il settore ceramico, al contrario, registra non poche difficoltà (- 0,5%), così come, in misura più il sistema moda (- 1,5%).
In generale, sono soprattutto le piccole imprese a creare nuova occupazione (2,4%), a fronte di una sostanziale immobilità delle società di maggiori dimensioni (0,1%).



Quasi il 40% delle assunzioni è previsto a tempo indeterminato, percentuale inferiore a quella nazionale e che riflette la tendenza regionale a preferire le assunzioni a tempo determinato. Il dato trova conferma nel numero di imprese che nel 2006 ha fatto ricorso a forme contrattuali temporanee: in Emilia-Romagna il 50,5%, mentre in Italia la quota si è fermata al 42,5%. Oltre il 15% delle assunzioni è previsto in part-time, forma contrattuale particolarmente diffusa nel terziario e nelle imprese di maggiori dimensioni.
L’8,6% delle imprese dichiara che nel corso del 2007 utilizzerà collaboratori a progetto, con una incidenza superiore nell’industria e nella grande dimensione. Il ricorso a tale forma contrattuale è superiore in regione rispetto alla media nazionale e conta complessivamente 15mila collaboratori a progetto.



Non sempre, però, alle intenzioni di assunzione corrisponde un’azione concreta: nel 35% dei casi le imprese riscontrano difficoltà nel reperire le figure professionali cercate. Tra i motivi dichiarati, la ridotta presenza delle figure richieste (30,3%), la mancanza della qualificazione necessaria (29,6%) e le insufficienti motivazioni economiche (21,6%).
Quasi un quarto delle assunzioni previste riguarderà personale immigrato, in particolare nel settore delle costruzioni, della produzione dei metalli, della lavorazione del legno e dei servizi alle persone.
Quanto a livello di istruzione, per oltre un terzo delle figure professionali è sufficiente la scuola dell’obbligo (36,6%), per un altro terzo è richiesta la scuola secondaria superiore (35,2%). Nel 19% dei casi è l’istruzione o la formazione professionale, mentre la percentuale di laureati – con una preferenza per le lauree specialistiche rispetto a quelle brevi – è pari al 9,3%, leggermente superiore alla media nazionale.



Oltre 19mila unità delle 79.370 entrate previste appartengono al gruppo del personale qualificato nelle attività commerciali e dei servizi. In particolare, le imprese ricercano addetti alla ristorazione e ai pubblici esercizi e addetti alle vendite al minuto.
Nel campo delle professioni tecniche vanno forte i tecnici dell’amministrazione e dell’organizzazione, e come personale non qualificato sono in gioco soprattutto servizi alla pulizia, igienici, lavanderia e assimilati.
In crescita le richieste di titolo di studio in discipline matematiche, fisiche e naturali da destinare a professioni intellettuali, scientifiche e di alta specializzazione.

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