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Canti dell'attesa

Poesie di Sabrina Giarratana tratte dal libro omonimo (Torino, Il Leone verde piccoli, 2015)

Dedicati a chi si prepara a dare il benvenuto a una nuova vita, i versi della poetessa Sabrina Giarratana, illustrati da Sonia Maria Luce Possentini, cantano il viaggio verso la nascita e il senso profondo dell’attesa.


Canto del divenire

Piccola nube che sarai goccia
Piccolo mare che sarai roccia
Piccola sabbia che sarai spiaggia
Nulla sta fermo, la vita viaggia
Piccola voce che sarai canto
Piccolo sale che sarai pianto
Piccola goccia che sarai mare
La vita è fatta per trasformare.


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Canto dell’attesa

Aspetto il mare, lo aspetto a riva
Aspetto il tuffo di un’onda viva
Aspetto il sole sopra una foglia
Aspetto un fiore sulla mia soglia
Aspetto giochi, aspetto musi
Aspetto un bacio ad occhi chiusi
Aspetto incanti ad occhi aperti
Aspetto te, che li hai scoperti.


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Canto della protezione

Sono il tuo guscio, sono il tuo guanto
Sono il tuo ombrello, sono il tuo manto
Sono il tuo tetto, la tua conchiglia
Sono il tuo nido, la tua bottiglia
Piccola perla, piccola noce
Oggi ti abbraccio con la mia voce
Oggi ti avvolgo con il mio canto
Calda coperta, tienila accanto.


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Canto della paura

Oggi ti canto la mia paura
Nuvola grigia, nuvola scura
Nuvola bassa che vola in fondo
Vola ai confini di questo mondo
La mia paura oggi ti canto
Nuvola buia che mi sta accanto
Che mi accompagna in questo viaggio
Fino ai confini del mio coraggio.


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Canto delle domande

Sarò capace di questa prova?
Sarò capace del cambiamento?
Come sarà la mia vita nuova?
Da quale parte soffierà il vento?
Quali saranno le tue domande?
Come saranno le mie risposte?
Oggi ti canto le mie domande
Quello che accade è troppo grande.


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Canto dell’ascolto

Mare bambino, mare raccolto
Del tuo silenzio sono in ascolto
Il mondo parla, ma io ti sento
Mare bambino in movimento
Mare bambino, mare raccolto
Del tuo silenzio sono in ascolto
Mare bambino che viaggi molto
Oggi il tuo mondo si è capovolto.


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Canto a testa in giù

Tu non sei pronto, non lo sei ancora
Sei in posizione, ma non è ora
Devi un po’ crescere a testa in giù
Prima di nascere a testa in su
A testa in giù è bello restare
A testa in giù è bello sognare
Un nuovo mondo, un nuovo dove
Il più accogliente che ci sia altrove.


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Canto dell’abbandono

Ora non devo remare contro
Devo fidarmi, andare incontro
È già successo e succede adesso
Venire al mondo è sempre lo stesso
Devo fidarmi, con cuore e mente
Seguire il corso della corrente
Abbandonarmi, lasciarmi andare
Le onde sanno dove portare.


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Canto della zattera

Sono nel mare, mare in tempesta
Mentre nel mondo tutto si arresta
Cerco una zattera e fuori non c’è
Perché la zattera è dentro di me
Ecco l’approdo, ecco il mio posto
Devo restarci ad ogni costo
Ho una certezza in questo mare
Lo riuscirò ad attraversare.


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Canto dell’attraversamento

Ecco il confine, ecco il passaggio
Ecco la fine di questo viaggio
Sto attraversando su un’onda alta
Sto attraversando, ora si salta
Dove si salta? Si salta dove?
Dov’è che sono? Io sono altrove
Io sono in alto, io sono in fondo
Eccomi qui, io sono al mondo.


 

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Note

A cura di Vittorio Ferorelli. Lettura di Alessia Del Bianco

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