25 marzo 2010
Nata come radiodramma, la storia di Brother and Sister di Simona Vinci prende spunto da un fatto di cronaca e dalla fiaba Sorellina e Fratellino dei fratelli Grimm per raccontare una storia misteriosa, ambientata sulle colline bolognesi, che si svolge tutta in una notte, fino all’alba. Simona Vinci, una delle più interessanti scrittrici italiane (nata nel 1970, vive a Budrio, in provincia di Bologna) mette in scena due adolescenti, Mat e Cate, di fronte alla morte della madre. Sono loro i protagonisti della vicenda, insieme al fratellino Billo e, verso la fine del romanzo, a Umpa, un bambino con handicap. Il breve romanzo insinua nel lettore l’idea che quel che succede in quella casa nel buio della collina, dopo la morte della madre, con fratello e sorella soli con il loro segreto che si disvela alla fine, non sia solo il resoconto di un disfacimento familiare, ma anche, e soprattutto, una riflessione sull’angoscia e l’attesa, sull’incertezza, e la promessa, di un futuro che prima o poi deve arrivare, e resterà “fino alla fine del regno di Umpa, nostro signore e nostro re, nostro angelo azzurro del fiume”.
Brother and sister
di Simona Vinci