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22 Maggio 2006 | Paesaggio dell'anima

N°13-IL PAESAGGIO DELL’ANIMA

Un viaggio in regione attraverso la musica. 13° Puntata

Cari amici, riprendiamo il nostro viaggio nella musica popolare emiliana facendoci guidare anche oggi da Steno Cimato e Marco Bertoni dell’associazione Vecchio Son di Bologna.
Il nostro sguardo sulla vita è ricaduto dentro i bicchieri di vecchie osterie, dove il sole filtrando tra i vetri accarezza una chitarra, un organetto, un violino, modula una voce, fa muovere i piedi e incrociare le mani. Un sorriso, prima di ricadere nel silenzio di oggi, nel deserto di una musica colonizzata dal mercato anglosassone. 


Dunque, Steno e Marco cosa ci proponete come primo brano di oggi?



La canzone termina con i messaggi in codice dei partigiani sulle montagne della nostra Emilia. E con questo canto politico degli Ustmamò e la splendida voce di Mara Redeghieri, ben supportata dalle chitarre, concludiamo la puntata di oggi.


Speriamo di avervi fatto apprezzare la nostra musica popolare, che gruppi come i Modena City Ramblers e i Fiamma Fumana, reduci da una tournée in Messico, stanno portando un po’ ovunque nel mondo. Emilia, terra di musica e grande serbatoio di cultura. La musica è migrante per natura, contamina. Le influenze celtiche così evidenti significano uno stretto legame con l’Irlanda e le terre del nord. D’altronde, la tradizione emiliana non è quella del pane ma della crescenta ingrassata, è il ragù, l’uso del maiale. Tutte cose che, nella gastronomia come nella musica, ci vengono da loro: i nostri antenati celti. Arrivederci alla prossima settimana.

Brano corrente

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