Salta al contenuto principale
27 Ottobre 2006 | Paesaggio dell'anima

N°30-PAESAGGIO DELL’ANIMA

Un viaggio in regione attraverso la musica. 30° puntata.

Musica etnica dell’Azerbaijan: Lezginka 

Da dove viene questa musica, amici? Dalle pianure dell’Asia centrale, dall’Azerbaijan, precisamente. Che ci facciamo in questi posti? Siamo in compagnia di Corto Maltese, lo stiamo seguendo in giro per il mondo; ci facciamo piccoli piccoli, siamo disegnati in un angolo dell’inquadratura dalla matita di Hugo Pratt. Siamo anche noi dentro la striscia, personaggi da fumetto. E non ce ne dispiace.


Corto Maltese è stato da queste parti nel 1921. La casa dorata di Samarcanda ci attende. Ci arriviamo attraverso la mitica Via della Seta. Siamo sulle tracce di un tesoro. Il tesoro di Alessandro il Grande. A Samarcanda, dunque!


La nostra carovana è ferma a Jerevan. Il riminese Hugo Pratt ci ha disegnati sotto un cielo stellato dove brilla una luna d’Oriente. Silenzio: una musica ci avvolge tra queste solitudini antiche. E’ la Via della Seta tra deserti e montagne e fredde pianure. E’ Jerevan, il brano evocativo di Ludovico Einaudi, che ascoltiamo su un tappeto kilim arancione, come quello che illumina il soggiorno nella casa del musicista. “Il suono della tranquillità”, è stata definita la musica di Einaudi: classica, minimalista, influenzata dalle nuvole che passano lente come navi nel cielo, dal sole che entra dalla finestra. Come le fotografie padane del grande Luigi Ghirri, che ci riportano alla nostra amata Emilia – qui, sotto questi cieli d’Asia…


Musica. Ludovico Einaudi: Jerevan 


L’Oriente, dunque. Nell’Estremo Oriente Corto Maltese c’era già stato nel 1918, nella storia Corte sconta detta Arcana, ambientata a Hong Kong e poi in Cina, dove inseguiva un treno carico d’oro diretto in Siberia.


Noi invece adesso vi portiamo in India, per raccontarvi un’esperienza musicale straordinaria: quella della cantante romagnola d’adozione Luisa Cottifogli, in arte Lu, scoperta per caso da un giornalista indiano, organizzatore del Jazz Yatra Festival, uno dei più importanti appuntamenti musicali dell’India. Meravigliato dalle qualità vocali di Luisa, il giornalista le fa ottenere una borsa di studio per perfezionarsi, a Mumbai, nel repertorio vocale indiano. “I viaggi in treno per raggiungere la mia insegnante di canto – racconta Luisa – si sono ben presto espansi a mete imprevedibili. Ho incontrato ‘per caso’ proprio chi volevo incontrare e visto ciò che volevo vedere, per quella sorta di ‘destino’ che risponde puntuale a ciò che chiedi interiormente, destino che ci segue ovunque, ma che si manifesta così chiaro e forte solo in paesi come l’India”. Un giorno, in treno, Luisa conosce una donna che la ospita a casa sua, nel Deccan. La donna la porta da un maestro che nella quiete notturna del luogo le dona una lezione di canto e di misticismo. Il maestro raccomanda a Luisa di cantare una sola nota, la ‘sua’ nota, di concentrarsi su quel suono che è solo suo e che la colloca in un tempo e in uno spazio precisi, solo suoi. Tornata in Italia, Luisa Cottifogli realizza questo splendido “Aiò Nenè”, dove mette dentro tutto, il dialetto, i ricordi di bambina, l’India.


Musica. Lu (Luisa Cottifogli): Aiò Nenè


Corto Maltese – disse una volta Pratt, il suo creatore – è un marinaio che dorme e sogna ad occhi aperti, e “quelli che sognano ad occhi aperti sono i più pericolosi, perché non si sa quando i loro sogni terminano”.
Basta chiudere gli occhi un momento ed ecco: un dolce canto viene da lontano, una brezza marina ci accarezza il viso, l’amico Cush ci invita a bere il tè, già ne sentiamo il profumo. Quando intorno a noi è tutto grigio, colori slavati , stanchezza e monotonia, è il momento giusto per partire, per avventurarsi dentro le sabbie del Sahara, i misteri dei Celti, le stagioni della nostra infanzia. Ecco: siamo nel quartiere ebraico di Venezia e nostra madre è quella bella gitana laggiù in fondo; siamo nel delta dell’Orinoco e fa un caldo insopportabile; Butch Cassidy corre lungo una pista fangosa della Patagonia; incrociamo nel porto di Ancona un giovane russo, portiere di notte, che un giorno sarà meglio conosciuto come Stalin. Tutto può capitare nel mondo magico dell’avventura, per esempio incontrare donne come Bocca Dorata, la cartomante dal lungo sigarillo e gli inconfondibili orecchini, o la bella Esmeralda: donne sempre al centro d’intrighi, tra i Caraibi e il Sud America.


Musica. Adriana Calcanhotto: Vambora


Già, le donne di Pratt. Milo Manara, un altro grande del fumetto italiano, ricorda che Pratt “nei suoi innumerevoli viaggi per il mondo, da vero gentiluomo di ventura e vagabondo, portava sempre con sé una piccola scatola di acquarelli e un taccuino. Così, in qualsiasi parte del globo si trovasse, c’erano sempre delle modelle da schizzare velocemente. Preferiva ritrarle nella penombra, in modo che i loro occhi e i loro corpi apparissero morbidi e vellutati. Nella penombra di certe verande tropicali, o di certi ripari nei deserti, o di certe rovine nelle foreste pluviali. Talvolta, qualcuna di quelle ragazze entrava anche nelle sue storie a fumetti e poteva vivere avventure bellissime”.


Manara, oggi autore celebratissimo per la sensualità del suo disegno, ha collaborato con Pratt in due romanzi d’avventura, Estate indiana e El gaucho. Manara ha prestato il suo talento anche a Federico Fellini, di cui ha illustrato due soggetti cinematografici mai diventati film, Viaggio a Tulum e Il viaggio di G. Mastorna.
E qui il cerchio si chiude, perché Pratt e Fellini, oltre a condividere i natali riminesi, rappresentano la fantasia al potere, la magia, l’avventura. Le luci scintillanti del varietà o i colori dei tropici al tramonto si fanno beffe della realtà. “La fantasia è qualcosa di dorato che serve per andar via dal mondo grigio”, diceva Pratt. E aggiungeva, sconsolato, che “in un mondo dove tutto è elettronico, calcolato, industrializzato, non c’è posto per un tipo come Corto Maltese”.


Arrivederci alla settimana prossima.


Musica. Native American flute music: R. Carlos Nakai, Song for the morning star


Lettura di Fulvio Redghieri

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi