21 maggio 2011
Le musiche di questa puntata: Davide Burani, Ieuan Jones, Vincenzo Vitello, Alèmu Aga, Mara Galassi, Essential Duo.
Musica. Davide Burani: Valzer di Musetta (di Giacomo Puccini; rielaborazione e arrangiamento per arpa di Davide Burani; dal cd “Arpadamore. Canzoni dal Novecento”).
Cari ascoltatori, ci troviamo a metà strada tra Milano e Bologna, in provincia di Parma. Siamo in un luogo favoloso, nel palazzo delle Terme di Salsomaggiore: palazzo Berzieri, dal nome del medico che guarì una bambina con le acque curative salso-bromo-iodiche, dando inizio nell’Ottocento alla fama termale di questa cittadina. Guardiamo affascinati le decorazioni orientaleggianti e Jugendstil di questo monumentale edificio liberty inaugurato nel 1923. Restiamo incantati davanti allo spettacolare atrio e alla scalinata con mosaici e affreschi ispirati a Klimt: tutti i dipinti e i decori inneggiano alla giovinezza, com’è giusto che sia nei luoghi termali, in cui ci si prende cura di sé e della propria salute, e si abbandona il corpo con la sua lieve nudità all’estasi, al relax, all’abbraccio paradisiaco con l’acqua. Ci sono pochi posti affascinanti come le terme, e le Terme Berzieri sono tra le più belle d’Italia: non a caso ospitano il concorso di Miss Italia. Qui e nel Palazzo dei Congressi si svolge dal 25 al 30 maggio il Festival Internazionale Suoni d’Arpa a Salsomaggiore.
Musica. Ieuan Jones: Nocturne n° 2 (di F. Liszt; dal cd “Liszt on the Harp”).
Abbiamo ascoltato uno dei più talentuosi arpisti del mondo, il gallese Ieuan Jones, che sarà tra i protagonisti del festival di Salsomaggiore. Jones è stato maestro anche del nostro Davide Burani, un ragazzo modenese diplomato in arpa presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma e poi perfezionatosi al Royal College di Londra. Burani è diventato in pochi anni un apprezzato virtuoso dello strumento. Ha all’attivo diversi cd e dal vivo propone repertori originali tra Sette e Novecento. Sua è la trascrizione per arpa del brano di Puccini che ha aperto la nostra trasmissione. Ora vi facciamo ascoltare un altro nome di prestigio che si esibirà nella rassegna internazionale di Salsomaggiore. Se Ieuan Jones è il maestro indiscusso dell’arpa classica a pedali, il compositore e concertista Vincenzo Zitello è stato il pioniere dell’arpa celtica in Italia. Di Zitello abbiamo scelto un brano tratto dal suo settimo cd, “Atlas”, del 2007.
Musica. Vincenzo Vitello: Solstizio (dal cd “Atlas”).
L’arpa è uno degli strumenti più antichi: se ne ha conoscenza dal 3000 a. C. Raffigurazioni di arpisti si trovano sui monumenti egizi e assiri. E adesso non ce ne vogliate se sfidiamo la vostra pazienza proponendovi il suono ipnotico di uno strumento costruito come tre millenni fa con legno (per il telaio), budello (per le corde) e pelo di bestia (per la fodera). Il bèguèna – così si chiama – è il più antico strumento esistente in Etiopia e ci riporta alla storia biblica e alla leggenda, quando il re Davide ne pizzicava le corde per curare l’insonnia di Saul. E’ conosciuto, infatti, con il nome di “arpa del Re David”, anche se è una sorta di lira a dieci corde, più vicina al liuto che all’arpa. Alèmu Aga, uno dei maestri di questo strumento, accompagna il suono con canti e racconti d’ispirazione religiosa e popolare, conducendoci con la sua nenia arcaica dentro le profonde braccia del sonno.
Musica. Alèmu Aga: Sile Genna (da “Ethiopiques 11: The Harp of King David”).
Torniamo ora in regione perché il prossimo autore è un compositore bolognese vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, Alessandro Piccinini, conosciuto soprattutto per i suoi due volumi di musica per liuto. Da queste raccolte è tratto il brano che Mara Galassi ha rielaborato per arpa. Mara Galassi sarà anch’essa presente al festival “Suoni d’Arpa” di Salsomaggiore. E’ nota per le sue esecuzioni sull’arpa doppia del repertorio rinascimentale e barocco. Vi abbiamo fatto sentire, così, l’arpa classica a pedali, l’arpa celtica, l’arpa arcaica, l’arpa barocca. Ci manca ancora quella più moderna, l’arpa elettroacustica, che verrà dopo.
Musica. Mara Galassi: Partite variate (di Alessandro Piccinini; dal cd “Il viaggio di Lucrezia”).
Un’arpa e una voce femminile affascinante: cosa possiamo chiedere di più? Gli Essential Duo sono la voce di Tullia Barbera e le 47 corde vibranti dell’arpa elettroacustica di Raoul Moretti. Il loro repertorio attinge al pop e al rock. Le canzoni, così arrangiate, acquistano un rinnovato fascino. Anche Barbera e Moretti saranno presenti a Salsomaggiore.
Musica. Essential Duo: Trouble (cover dei Coldplay).
Cari ascoltatori, secondo noi il suono dell’arpa è una di quelle musiche da ascoltare a tarda notte. Ogni momento della giornata ha la sua musica. Il mattino appena alzati, musica classica, senza dubbio. E la sera, il jazz. Il resto del giorno può essere riempito con musiche etno, folk, pop, rock, grandi autori italiani e stranieri, naturalmente senza escludere ancora classica e jazz. Ma la notte fonda? Dopo il jazz, che ha predisposto l’animo ai sogni? La notte fonda è il momento della pace assoluta, della quiete, del riposo dei sensi. E’ il momento dell’arpa. Aprite le finestre: entra l’“Estate” di Bruno Martino, uno standard della musica italiana d’intrattenimento rielaborato e arrangiato per arpa da Davide Burani.
Musica. Davide Burani: Estate (di Bruno Martino; dal cd “Arpamagica”).