30 aprile 2011
Le musiche di questa puntata: Arcade Fire, Orchestra Romagna Nostra, Alice, Wim Mertens, Luisa Cottifogli.
Musica. Arcade Fire: Sprawl II (Mountains beyond Mountains).
E la macchina va, a tetto scoperto, finestrini abbassati, con la musica degli Arcade Fire, nella primavera rigogliosa. Risale il fiume Conca, danza con gli occhi nel paesaggio, scuote il verde, frusta le piante, passa in successione Montecolombo e Montescudo, due paesi che sembrano appostati a far la guardia, e sulla cresta opposta della valle Montefiore e Gemmano, anch’essi fortificati. Sono tutti e quattro in splendida posizione: il più bello è Montefiore, perché scampato alla rovina, mentre gli altri tre sono stati semidistrutti durante la guerra. Siamo ancora in Val Conca, nell’entroterra di Rimini, cari amici. Per non farvi dimenticare che siamo in Romagna, ecco un classico del liscio. Ma attenzione: l’Orchestra Romagna Nostra, nata nell’ambito della Scuola di musica popolare di Forlimpopoli, ci scherza e ci lavora sopra, ed ecco cosa ne esce: il liscio di ieri diventa il suono di oggi.
Musica. Orchestra Romagna Nostra: La mazurka di periferia.
Le nostre mazurche di periferia ci portano a Montescudo, a vedere le mura, con scarpate così inclinate da rendere inutilizzabili le scale d’assedio. Un’occhiata alla torre civica del Trecento, e cerchiamo un bar dove prendere un caffè. Oltre Montescudo, ecco il castello del Sasso, che oggi si chiama Sassolfeltrio. Qui c’era una specie di posto di blocco per la strada che risaliva la valle e si snodava tortuosa e con ripidi saliscendi sui crinali delle colline. Sassofeltrio era in una zona sempre contesa dai Malatesta e dai Montefeltro, mentre fu malatestiano a intervalli e solo per pochi anni il successivo paese, Montegrimano, bellissimo, che si è sviluppato a ferro di cavallo sulla cima di una collina, accanto a una rocca e attorno a una torre ancora esistente. Sentiamo un’altra voce di Romagna, la forlivese Alice, che interpreta una bellissima canzone di Franco Battiato. Sono queste colline a ispirarci un brano che ci tocca nel profondo dell’anima, facendo vibrare le corde segrete della nostra interiorità. Guardate questi panorami luminosi, i lenti paesi, il volo dei tordi, la lieve brezza che accarezza le piume degli uccelli. Ci prende un senso di felicità e di smarrimento, insieme. Le nostre esperienze umane, anche le più belle, sono solo ombre evanescenti dell’eterno?
Musica. Alice: L’ombra della luce (cover di Franco Battiato).
Poco oltre, sulla destra del Conca incontriamo Montecerignone, un altro splendido paese dominato da una rocca fatta restaurare da Federico di Montefeltro dopo la vittoria su Sigismondo Malatesta. Una sosta al bar, e torniamo a Morciano, da dove, risalendo le colline alla destra del Conca, arriviamo facilmente a Montefiore, la più suggestiva delle rocche malatestiane, ben visibile da tutto il territorio riminese. Questa rocca poteva comunicare con segnali di fumo e di fuoco i movimenti dei nemici a tutti gli altri luoghi fortificati. Arriviamo a Montefiore che è sera. La luna è alta nel cielo, l’aria è mite, si accendono le luci sul mare in lontananza. La luna sembra danzare sul mare, a Montefiore.
Musica. Wim Mertens: As hay in the sun.
La rocca di Montefiore Conca, compatta e poderosa, ha un aspetto fantastico, quasi surreale. Pensate che è entrata negli occhi e nei taccuini di viaggio di Giovanni Bellini, il pittore rinascimentale famoso per le Madonne, di cui si conservano due quadri, uno a Londra alla National Gallery, l’altro al museo di Kansas City, in cui si vede un castello ispirato alla rocca di Montefiore. Sono due Madonne con il bambino databili intorno al 1480-90. E a proposito di Madonne, non possiamo lasciare Montefiore senza aver visto la Madonna della misericordia nella chiesa parrocchiale, attribuita al pennello di Bernardino Dolci, che fa il paio con la Madonna col bambino nel palazzo comunale di Mondaino, sempre di questo artista. Madonne belle e preziose come ragazze in primavera. E voci nell’aria, voci raffinate di soprano come la romagnola Luisa Cottifogli. Arrivederci alla prossima puntata.
Musica. Bologna Cello Project & Luisa Cottifogli: Aria (Cantilena) da “Bachianas Brasileiras n°5” di H. Villa Lobos