Cari ascoltatori, con il nostro amico Ferdinando Pezzoli oggi parliamo di Santiago del Cile. Ferdinando fa parte della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, dove rappresenta, appunto, il Cile. Risiede a Santiago ed è dunque l’interlocutore più adatto per entrare in questa città di sei milioni di abitanti, collocata in una valle nella zona centrale del paese.
Santiago è stata fondata nel 1541 da Pedro de Valdivia. Vicinanza delle zone agricole e dei centri minerari, possibilità di sbocco sul Pacifico grazie alla presenza dei due ottimi porti di Valparaìso e di San Antonio, centralità del governo, convergenza delle strade e delle ferrovie, sono gli elementi dello sviluppo demografico e dell’industrializzazione che hanno reso prospera la città.
Santiago ha quartieri lussuosi, come La Dehesa o Vitacura, quasi arrampicati sulle propaggini della Ande, con dimore da sogno; quartieri ricchi, a nord, come Las Condes, simili a zone residenziali statunitensi con i relativi giardinetti e megacentri commerciali, una city degli affari irta di grattacieli a specchio che ospitano banche e multinazionali; un quartiere ex nobile, Providencia, con splendide ville primo Novecento; un centro storico indeciso tra conservazione architettonica, sventramenti postmoderni, passeggiate pedonali invase dai negozi e una zona di mercato popolare; un quartiere oltre il fiume deputato alle uscite serali, Bellavista, con un’aria bohemienne e locali curatissimi; vaste aree anonime di classe medio-bassa e sobborghi proletari, piuttosto degradati, come Maipú o La Florida, ma che restano distanti dal livello di miseria e pericolosità delle favelas o bidonvilles di Rio, Bogotá o Lima. Le proteste dei cittadini sensibili riguardano la diffusa speculazione edilizia, la mancanza di un piano regolatore, l’imperversare delle antenne per i cellulari, il traffico congestionato, a causa delle molte compagnie private di autobus, che dovrebbe trovare fluidità con l’autostrada che una ditta italiana ha costruito sotto il fiume Mapocho. È una città troppo grande, che riempie l’ampia conca del Mapocho e ha seri problemi d’inquinamento. Ma il Cile è stretto tra oceano e cordigliere e da Santiago in un’ora si arriva alle stazioni sciistiche di Valle Nevado o La Parva. E in un meno di due ore a graziosi paesi sulla costa come Zapallar o all’affollata località balneare di Viña del Mar.
E’ ora, però, di lasciare la parola a Ferdinando Pezzoli.
Intervista a Ferdinando Pezzoli.
A cura di Claudio Bacilieri.