23 aprile 2011
Le musiche di questa puntata: Balmorhea, Ofeliadorme, Evy Arnesano, Baustelle, Quintorigo.
Musica. Balmorhea: Remembrance.
Avete sentito l’eleganza della musica dei Balmorhea, cari ascoltatori? Una piccola, meravigliosa band da camera, fondata in Texas da un pianista e un chitarrista, che ci accompagna lungo le strade verdi dell’entroterra riminese, tra morbide colline e strade curvilinee che corrono quasi parallele al fiume Conca. Nel Medioevo la bassa e la media valle del Conca subirono l’influenza e il dominio di Rimini, le cui vicende per circa due secoli – dalla fine del Trecento ai primi del Cinquecento – si identificarono con quelle dei Malatesta. I signori di Rimini avevano come potenti nemici i Montefeltro, duchi di Urbino. E’ per questo che tutto il territorio della valle del Conca si presenta ricco di rocche e castelli. Fra il Tre e Quattrocento furono fortificati dai Malatesta tutti i punti strategici, quelli di fondovalle come mulini, guadi, ponti, quelli d’altura e tutti i paesi. Mentre ascoltiamo i bolognesi Ofeliadorme in una delle loro rarefatte melodie acustiche con incursioni elettroniche, immaginiamo di avere la macchina del tempo e tornare indietro nei secoli. Aprite gli occhi e siete nel 1371.
Musica. Ofeliadorme: This world.
Un documento del 1371 ci dice quali erano i paesi già esistenti nella valle del Conca. Cattolica, oggi nota località di villeggiatura estiva, era un piccolissimo borgo di nemmeno venti nuclei familiari. Da lì, risalendo verso l’interno della valle, s’incontravano i paesi dell’entroterra collinare che erano – contrariamente a oggi – più grandi e meno poveri di quelli della pianura e della costa. L’unico centro di una qualche importanza nella pianura era San Giovanni in Marignano. Gli altri erano in collina, disposti a fuso lungo i crinali o raccolti in circolo attorno alla sommità del colle, con piccoli insediamenti fuori dalle porte principali, lungo le antiche strade, spesso attrezzati con piccoli ospedali che avevano già rivelato la loro utilità durante la terribile peste nera del 1348. Ah, guardate il fiume Conca che costeggia il campo da golf di San Giovanni in Marignano: oggi è poco più che un torrente, mentre un tempo era un fiume temibile per le sue piene. Sediamoci sulla sua riva ascoltando la canzone di una ragazza bolognese d’adozione, nata in Puglia. Ritmi swing che ci mettono allegria.
Musica. Evy Arnesano: Sulla riva di un fiume.
Intorno al 1450-60, la valle del Conca appariva tutta fortificata. Vediamo, girando con calma in quest’aria mite di primavera, le numerose rocche che contenevano soldati per sorvegliare il territorio e inviare segnali. Una serie ininterrotta di baluardi che vigilano uno accanto all’altro, uno sull’altro, sempre a contatto visivo multiplo: San Clemente, Saludecio, Montefiore, Gemmano, Montecolombo, Montescudo… La lotta fra le due famiglie rivali dei Malatesta e dei Montefeltro si fece molto aspra nel Quattrocento, quando a capo di esse si trovarono rispettivamente Sigismondo Pandolfo e Federico. Con loro, le corti di Rimini e Urbino divennero anche due importanti centri di cultura umanistica. Facevano la guerra e promuovevano le arti. Guerrieri e mecenati. Vita e morte intrecciate, in quel feroce splendido secolo. Sigismondo affidò a Leon Battista Alberti il Tempio Malatestiano di Rimini, uno gioielli del Rinascimento. Federico di Montefeltro, sappiamo com’era: di lui ci rimane il ritratto che gli fece Piero della Francesca nel 1474, conservato agli Uffizi di Firenze. Sulle colline, oggi che è sabato, ci arrivano gli echi dei primi trambusti estivi sulla costa. E allora ricordiamo, con i Baustelle, le vacanze a Rimini del 1983.
Musica. Baustelle: Le vacanze dell’83.
Le prime alture della sponda destra del Conca sono dominate da San Clemente, un borgo che ha ancora resti di mura. Risalendo il corso del fiume dopo Morciano, tra colline che diventano sempre più alte, si ha la sensazione di essere costantemente sorvegliati: sensazione che doveva essere ben più marcata nel Medioevo, quando i castelli e le rocche erano in piena efficienza e presidiavano i luoghi strategici. Rocche e castelli erano severi e ammonitori: ma pensate a come dovevano essere belli, nei loro volumi compatti, anche aggressivi, ma resi aggraziati dai coronamenti merlati, sullo sfondo di una vegetazione molto più rigogliosa di oggi. Chissà, se la fine del mondo sarà il riavvolgimento all’indietro del nastro della storia, e noi potremo vedere quel che è stato, quel che ci ha preceduto, con gli occhi dei contemporanei. Tutto ci piace della Romagna, anche la sua musica. In queste due ultime puntate vi abbiamo fatto ascoltare Collettivo Ginsberg, Claudio Carboni, Macola, Bevano Est, ma ci mancavano i Quintorigo, band nata tra Cesena e Ravenna, che cucina un originale menu di suoni e generi con molti sapori speciali: musica sperimentale e raffinata che ci porta alla conclusione del viaggio di oggi nelle terre di Romagna.
Musica. Quintorigo: La nonna di Frederick lo portava al mare.