12 maggio 2012
Le musiche di questa puntata: Piccola Banda Brigante, Radìs, Macola e Vibronda, La Carampana, Tziganotchka.
Musica. Piccola Banda Brigante: Bianca rena.
Beh certo, oggi Milano Marittima è chic e cara. E’ la perla della costa adriatica romagnola, dove hanno comprato casa vip e calciatori. Ma il bello della Romagna è che anche nei luoghi più costosi c’è la possibilità di cavarsela con poco: una vacanza in alberghetto o pensione non si nega mai a nessuno, e la piadina del chiosco è indice di democrazia egualitaria perché soddisfa ricchi e poveri.
Milano Marittima è sorta al margine meridionale della millenaria pineta di Cervia, ora ridotta a circa260 ettari, che non è poco di per sé, ma un tempo ricopriva l’area di una vasta e immaginifica foresta che si univa, di là dal fiume Savio, alle pinete di Ravenna cantate da Dante e da Byron. In epoca romana qui era tutta palude, limite meridionale delle lagune venete. Un paesaggio oggi inimmaginabile, popolato di cervi, da cui il nome di Cervia, che alcuni storici fanno invece derivare dagli “acervi”, i mucchi di sale, perché le saline, forse già dall’epoca etrusca, hanno fatto la storia di Cervia.
Musica. Radìs: Sera ad nuvembar.
Milano Marittima, invece, se ne sta lì, con la sua aria elegante, sconfinando con Cervia e il suo borgo di pescatori oggi trasformato ma ancora ben visibile. Se Cervia è antica, come rileva la sua pianta urbanistica di fine Seicento, Milano Marittima è moderna, frizzante, liberty. Come dice il nome, Milano Marittima è una specie di propaggine balneare, di enclave adriatica, della capitale lombarda. A costruirla furono gli imprenditori milanesi che nel 1907 ottennero in concessione dal Comune una vasta area di relitti marini per edificarvi villette e giardini in un tentativo, ancora pionieristico, di sviluppo turistico. L’architettura liberty in Romagna non è limitata a Milano Marittima e Cervia, ma riguarda anche Cesenatico, Rimini e soprattutto Riccione, come si può vedere nella mostra “Romagna Liberty” aperta all’Archivio di Stato di Rimini fino al 10 luglio prossimo.
Musica. Macola e Vibronda: Du che va.
Milano Marittima nasce ufficialmente il 14 agosto 1912, giusto cent’anni fa, quando venne firmata davanti a un notaio di Ravenna la convenzione tra il Comune di Cervia e la “Società Anonima per lo Sviluppo della Spiaggia di Cervia Milano Marittima”. Tra i soci vi era anche un noto pittore, illustratore e arredatore milanese, Giuseppe Palanti, che negli anni precedenti aveva maturato l’idea di costruire qui una “città-giardino” sul modello delle garden cities inglesi. Palanti è considerato il fondatore di Milano Marittima perché trovò il nome a questa strana città e ne realizzò il primo impianto urbanistico. Ville con la via diretta al mare, circondate dal giardino naturale della pineta, davanti a un arenile di sabbia finissima. Pensate a come doveva essere allora questo luogo, tra pinete e saline. Palanti era un artista di antica sapienza artigianale lombarda, disegnava oggetti d’arredo, scene e costumi per il teatro, cartelloni pubblicitari, illustrava riviste; ma i soggetti della sua pittura erano, oltre alle donne ritratte in un’infinita, solare giovinezza adriatica, Cervia e Milano Marittima, le loro spiagge, le barche, le scene di pesca.
Musica. La Carampana: Sciotis.
Ah,la Romagna! Com’è difficile staccarsene, soprattutto in queste giornate di maggio, belle, luminose, con il mare su cui soffia una leggera brezza. Questo è il tempo della “Musica nelle Aie”, una festa che si svolge ogni anno sulle colline intorno a Faenza, esattamente a Castel Raniero, dove tra un bicchiere di vino e un’infilata di pini, si trova sempre un violino pronto a farci ascoltare i suoni della terra: di questa terra che ha ancora voglia di far festa, di ballare a piedi nudi sull’erba e nelle aie, come una volta; e di mangiare sui prati, tra gli alberi, cappelletti al ragù accompagnati da un robusto Sangiovese. Tutti i gruppi che abbiamo ascoltato sono romagnoli, e si sono esibiti nell’edizione 2012 del Castel Raniero Folk Festival.
Musica. Tziganotchka: Bracatz