Salta al contenuto principale
5 Settembre 2006 | Paesaggio dell'anima

N°25-PAESAGGIO DELL’ANIMA

Un viaggio in regione attraverso la musica. 25° puntata.
La musica popolare dell’Appennino: colloquio con Maddalena Scagnelli del gruppo folk “Enerbia”.

Cari amici, sapete dove ci troviamo? In un posto bellissimo, circondati dal verde, nell’Appennino piacentino, sulla cresta tra Val Nure e Val Trebbia, a 1000 metri d’altitudine. Il luogo si chiama Pradovera, toponimo che significa “prato verde”. Siamo saliti sin quassù per incontrare Maddalena Scagnelli del gruppo folk “Enerbia”, che ci guiderà per mano, in questa puntata, attraverso la musica popolare dell’Appennino.


Maddalena è il direttore artistico dell’Appennino Folk Festival, giunto alla quarta edizione e promosso dalla Provincia di Piacenza per far conoscere, con una serie di eventi scaglionati nel periodo estivo e autunnale, uno tra i più importanti repertori di musica tradizionale d’Europa, quello dell’area appenninica compresa nel territorio delle quattro province di Piacenza, Pavia, Alessandria e Genova. Un’area che ha grandi tradizioni di musica popolare e una radice culturale comune. Dove ci troviamo adesso, siamo all’incrocio tra quattro province e quattro regioni: Emilia, Lombardia, Piemonte e Liguria. Qui ci sono musicisti, come quelli del gruppo “Enerbia” in cui suona Maddalena, che raccolgono le ballate e le musiche popolari di quest’ampia fascia di Appennino, un tempo unita, come testimoniano il dialetto, il modo di costruire le case, la musica, appunto. Nella fitta trama di sentieri e strade che attraversano le alte valli delle quattro province, non si sono solo scambiate merci, come l’olio e il sale, ma è fiorita nel corso dei secoli una ricca tradizione musicale, per molto tempo tramandata solo oralmente da musicista a musicista. La musica, il ballo e il canto segnavano i momenti più importanti della vita delle genti montanare: il fidanzamento, il matrimonio, la gioia del ritorno della stagione primaverile, le feste nelle notti d’estate, le nascite e le morti. Antichi balli come la Giga, la Piana, l’Alessandrina, il Perigurdino si alternano a quelli più moderni come il valzer e le polke e si intrecciano con i canti che ancora oggi risuonano nelle nostre vallate più nascoste.


Ma lasciamoci guidare da Maddalena Scagnelli.


Ascolto guidato dei brani
Polca in LA
Serenin
Alessandrina
E c’era una ragazza
I disertori


E con questo struggente brano, “Il valzer del disertore”, concludiamo la nostra puntata. La settimana prossima continuerà il nostro viaggio nella musica popolare emiliano-romagnola con il ballo liscio, genere portato alla ribalta da Secondo Casadei, l’autore di “Romagna mia”, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita.


Info: http://www.enerbia.com

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi