“Asuncion del Paraguay,
Capital de mis amores,
tus naranjos y tus flores,
los recuerdos sin igual”
Queste belle parole sono uscite dalla mano di Heriberto Altimier, un poeta argentino, vissuto ad Asuncion negli anni ’50 e che si era innamorato subito della gentilezza dei suoi abitanti e della sua calda tranquillità.
Asuncion fu fondata il 15 agosto 1537 da Juan de Salazar y Espinoza, con il nome di “Nuestra Señora de la Asuncion”. È una delle più antiche città del Sudamerica, nota come “Madre delle Città”, perché da lì i conquistadores partivano per fondare le altre città del Rio de la Plata, come Buenos Aires.
Il centro storico di Asuncion si sviluppa parallelo al fiume Paraguay, in una ampia e bella baia, e va dalla Piazza Uruguaiana dove si affaccia la stazione ferroviaria, fino al Porto. In questa zona si trovano gioielli di architettura coloniale costruiti nel secolo XVIII e nella prima metà del XIX.
Tra questi meritano una segnalazione La Casa de la Independencia, costruita in stile coloniale nel 1772, dove si riunivano i cospiratori che dettero vita alla Rivoluzione per l’Indipendenza del 15 Maggio 1811. La Catedral Metropolitana, del XVII secolo, che unisce elementi coloniali e neoclassici, è dedicata alla Madonna della Asuncion, la cui statua si trova sopra l’altare maggiore che è rivestito completamente di argento, argento che proviene dalle missioni gesuitiche e fancescane del Paraguay. E infine il Cabildo, la prima opera pubblica importante del XIX secolo e che oggi è adibito a museo.
Andando a piedi per le strade del centro, si possono ammirare delle bellisime case con giardini molto ben curati che si nascondono tra gli alti edifici e le costruzioni moderne. Passeggiando, si possono gustare alcune scene tipiche della vita quotidiana asuncena, come i venditori di erbe per fare il “terere” che è una bibita rinfrescante fatta con aqua fredda che si versa in un bichiere speciale chiamato “guampa”, ricavato dalle corna del toro e che si beve con una cannuccia chiamata “bombilla”. Ancora passeggiando per le vie del centro può capitare di incontrare delle venditrici di “Chipa”, che è un un pane fatto di farina di mais, farina di manioca, uova e formaggio.
Per la strada principale del centro “Calle Palma”, si trovano spesso bancarelle di indigeni che espongono i loro prodotti artigianali.
In via Colon, vicino al porto, si trova un palazzo con un portico abbastanza lungo dove ci sono parecchi negozi di artigianato tipico paraguaiano: figure di fogge diverse fatte in legno o in terracotta oppure i tessuti di “ñanduti” (che vuol dire ragnatela ) e di “Ao-po’i” abbigliamento molto fresco fatto con fili sottili e decorati con delicati ricami.
La notte “asuncena” è abbastanza movimentata, si trovano delle zone piene di locali, tanti locali per tutti i gusti, uno accanto all’altro. Tra i preferiti ci sono: Il “Britannia Pub” in centro, che assomiglia un po’ a un irish pub, e il “Cafe Bohemia” che si trova in un quartiere fuori del centro, dove si può ascoltare buona musica: da Caetano Veloso ad Arturo Sandoval. Da alcuni anni ad Asuncion si sono sviluppati diversi centri culturali, alcuni realizzati da istituzioni publiche e altri da privati, così come sono apparsi tanti posti alternativi davvero interessanti. Il piu famoso era “El Espacio”, che purtroppo non esiste più ma che ci ha lasciato qualcosa di sè: un settimanale culturale che si chiama “El Yacare” e che si può trovare nei pub, nei caffè, in qualche edicola e nei negozi di artigianato in centro.
Il Paraguay ha una popolazione di circa 6.000.000 di abitanti, di cui circa 300.000 sono di origine italiana. Ad Asuncion, che conta 600 mila abitanti si trovano le istituzioni piu antiche che testimoniano questa presenza come la Società Italiana di Mutuo Soccorso; la Società Femminile di Beneficenza “Marguerita di Savoia”; la Società Dante Alighieri e la Camera di Commercio Italo-Paraguaiana. Da alcuni anni si sono costituite anche diverse associazioni di italiani, come quella degli emiliano romagnoli di cui io e la mia famiglia facciamo parte.
Inoltre, da pochi anni, l’Ambasciata Italiana realizza un programa presso una radio locale, che si chiama “Il Sabato Italiano”; sebbene questo programma si ascolti solo una volta alla settimana, è molto seguito dagli italiani e dai discendenti di italiani perche è uno spazio per risentire la lingua, le canzoni piu popolari e anche per informarsi di quello che accade nella patria natia.
Questo e tanto altro è Asuncion, la capitale del Paraguay.
Ma adesso che ne sono lontana penso che forse la cosa più bella della mia città sia qualcosa di intangibile, come il profumo: il profumo dei fiori d’arancio, delle tante piante che ornano le strade e che accoglie, come un fragrante benvenuto, le persone che vengono a visitarla.
Cecilia Pederzani