Musica. Andreas Vollenweider: Domus cordis Cari amici, nelle ultime due puntate della nostra trasmissione abbiamo attraversato la cultura dell’Emilia-Romagna parlando di temi impegnativi, come la bellezza e il nulla, anche se con la leggerezza e la fluidità suggeriteci dalla musica. Ora torniamo alla “Emilia fisica”, che è anche il titolo dell’ultimo numero della rivista “Panta” dedicato alle scritture della nostra regione. Riprendiamo quindi a parlare di luoghi fisici, aggrappandoci a un paesaggio reale, presente, ma anche alla sua proiezione nel tempo, immaginandolo com’era – ad esempio – quando le sue strade erano percorse non da camion e commessi viaggiatori, ma dai pellegrini. Musica. Roberto Bonati: Pour Guillaume (da “Le rêve du jongleur”) Ci accompagna in questo viaggio la musica del compositore parmense Roberto Bonati, che con l’orchestra del festival Parma Jazz Frontiere ha realizzato nel 1999 “Le rêve du jongleur”, ossia “Il sogno del giullare”: una sorta di percorso musicale lungo Il percorso musicale di Bonati si snoda dall’Inghilterra all’Italia attraverso Musica. Roberto Bonati: Aviary (Birds in Canon / Minimal Birds /Byrds one Brere da anonimo inglese del XII sec.; da “Le rêve du jongleur”) La musica che abbiamo appena ascoltato ci riporta alla lontana Canterbury, in Inghilterra, dove aveva inizio Queste atmosfere stralunate le ritroviamo nel cosiddetto Canterbury sound, una corrente musicale sorta negli anni Sessanta nella cittadina inglese da cui prende avvio Musica. Caravan: In the Siamo a Canterbury, dunque, pronti a metterci in marcia per raggiungere la lontanissima Roma, centro della cristianità. Roma si trova sulla via di Gerusalemme, e fin dal VI secolo i pellegrini transitavano numerosi lungo la direttrice romea per compiere il lungo viaggio, che poteva proseguire anche oltre Roma lungo le antiche vie Appia e Traiana sino a Brindisi, da dove ci si imbarcava per Gerusalemme. Dal nord-est della Francia i pellegrini diretti a Roma scendevano in Italia attraverso il valico del Gran San Bernardo. Quindi proseguivano verso sud ed entravano nella nostra regione, dove nell’Alto Medioevo Il nostro itinerario è quello percorso nell’anno 990 dall’arcivescovo di Canterbury Sigerico, il cui diario di viaggio, conservato al British Museum di Londra, offre una precisa immagine di un tipico pellegrinaggio che dalle Isole Britanniche portava alla città di San Pietro. La bella musica che avete sentito sinora in sottofondo e che adesso liberiamo al vostro ascolto, è di Ludovico Einaudi. Con questo brano, che si chiama “Andare”, ci mettiamo in cammino, sulle orme degli antichi viaggiatori. Musica. Ludovico Einaudi: Andare Un viaggio di mille miglia, da Canterbury a Roma, in 79 tappe, fu il pellegrinaggio di Sigerico. Il prelato sassone ne fece compilare il resoconto a uno dei componenti del suo seguito. Sappiamo anche da altre “guide” medievali redatte durante i pellegrinaggi, quali erano i percorsi, i ponti, le locande, gli ospizi e i santuari che si incontravano lungo il tragitto. Sappiamo come vestiva il pellegrino: con un mantello di tessuto ruvido con cappuccio, una bisaccia appesa alla vita, un bastone chiamato “bordone” e i calzari ai piedi. I più tenaci e intraprendenti viaggiatori del Medioevo attraversavano l’Europa a piedi non per vedere monumenti o paesaggi, ma spinti dal fervore religioso e anche dal senso di libertà che il viaggio infonde. Il pellegrinaggio diventò così non solo la realizzazione di un’esigenza personale, dettata dallo spirito cristiano che si voleva diffondere, ma anche una metafora dell’esistenza. Nella prossima puntata seguiremo Arrivederci a lunedì prossimo. Musica. Modena City Ramblers: Serenata di strada
Testo di Claudio Bacilieri, lettura di Fulvio Redeghieri.
12 Marzo 2007
| Paesaggio dell'anima
N°51-IL PAESAGGIO DELL’ANIMA
Un viaggio in regione attraverso la musica. 51^ puntata.