Salta al contenuto principale
19 Marzo 2007 | Paesaggio dell'anima

N°52-UNA CITTA’, UNA STORIA

Bruxelles, le “Pais plat”, capitale d’Europa.

Cari ascoltatori, oggi parliamo di Bruxelles, la capitale d’Europa. La nostra guida a questa città del “pays plat” – il “paese piatto”, come Jacques Brel chiamava il Belgio – sarà Sergio Benini, che nella Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo rappresenta l’amministrazione provinciale di Ferrara, anche se vive a Bruxelles, come lui stesso ci racconterà.


Prima di sentire Benini, e di farci raccontare i legami, che forse pochi conoscono, tra Ferrara e Bruxelles, facciamo una breve introduzione storica.  


Dunque, il nome Bruxelles deriva da Brucsella, che significa in fiammingo “casa (broek) nella palude (sel“). Il primo nucleo della città sarebbe sorto nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Brugge. I primi documenti risalgono al secolo X, e fanno riferimento a chiese sorte sul Caudenberg, un’altura alle spalle della città. La quale divenne poi residenza dei duchi di Brabante, acquisendo sempre maggiore importanza, tanto da essere cinta con una cerchia di bastoni lunga quattro chilometri, nel 1144.


Nel corso del secolo XII passò dalla corona di Brabante a quella dei duchi di Lorena. Successivamente la sua storia si legò alle sorti della regione delle Fiandre, passando attraverso le lotte tra l’Austria, la Spagna e la Francia. Nel 1477, quando divenne capitale dei Paesi Bassi austriaci, era ritenuta una delle città più attraenti e ricche d’Europa, grazie soprattutto alle sue attività commerciali, concentrate sul traffico di tessuti. Nel 1567, per soffocare i moti autonomisti, lo spagnolo Duca d’Alba adottò metodi fortemente repressivi, arrivando a far decapitare 18 mila persone. Il governo spagnolo, che si protrasse ancora per tutto il XVII secolo, risultò inetto e disastroso, e provocò un rapido declino economico, il quale portò a sua volta gli artigiani e i mercanti alla sollevazione. Bruxelles risentì poi della politica espansionistica di Luigi XIV, che fece bombardare pesantemente la città nel 1695. Durante il principio del Settecento si alternarono alla guida di Bruxelles francesi e austriaci. Questi ultimi si impadronirono infine della città col trattato di Aquisgrana, e governarono in modo avveduto, promuovendo tra l’altro un programma di rinnovamento urbanistico. Fu così che venne realizzata la magnifica Grande Place, o Grote Markt, per opera dell’architetto Guimerd. L’indipendenza, dopo un periodo di occupazione napoleonica e dopo quindici anni di associazione con la Corte d’Olanda, venne finalmente raggiunta nel 1830, in seguito a una rivolta scoppiata tra le vie cittadine il 25 agosto. Bruxelles visse poi decenni di tranquillità, interrotti soltanto dalle invasioni tedesche del 1914 e del 1940.


Intervista a Sergio Benini.


Un grazie a Sergio Benini. Ci congediamo dai nostri ascoltatori con questa splendida canzone di Jacques Brel che si intitola, appunto, “Bruxelles”.


Testo a cura di Claudio Bacilieri. Lettura di Francesca Sutti.

Brano corrente

Brano corrente

Playlist

Programmi