Cari ascoltatori, oggi parliamo di Bruxelles, la capitale d’Europa. La nostra guida a questa città del “pays plat” – il “paese piatto”, come Jacques Brel chiamava il Belgio – sarà Sergio Benini, che nella Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo rappresenta l’amministrazione provinciale di Ferrara, anche se vive a Bruxelles, come lui stesso ci racconterà.
Prima di sentire Benini, e di farci raccontare i legami, che forse pochi conoscono, tra Ferrara e Bruxelles, facciamo una breve introduzione storica.
Dunque, il nome Bruxelles deriva da Brucsella, che significa in fiammingo “casa (broek) nella palude (sel“). Il primo nucleo della città sarebbe sorto nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Brugge. I primi documenti risalgono al secolo X, e fanno riferimento a chiese sorte sul Caudenberg, un’altura alle spalle della città. La quale divenne poi residenza dei duchi di Brabante, acquisendo sempre maggiore importanza, tanto da essere cinta con una cerchia di bastoni lunga quattro chilometri, nel 1144.
Nel corso del secolo XII passò dalla corona di Brabante a quella dei duchi di Lorena. Successivamente la sua storia si legò alle sorti della regione delle Fiandre, passando attraverso le lotte tra l’Austria,
Intervista a Sergio Benini.
Un grazie a Sergio Benini. Ci congediamo dai nostri ascoltatori con questa splendida canzone di Jacques Brel che si intitola, appunto, “Bruxelles”.
Testo a cura di Claudio Bacilieri. Lettura di Francesca Sutti.