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28 Maggio 2007 | Paesaggio dell'anima

N°62 – UNA CITTA’, UNA STORIA

Ginevra (Svizzera) e i suoi emiliano romagnoli. Intervista a Carmen Leonelli, presidente dell’Associazione ginevrina.

Cari amici, oggi vi parliamo di Ginevra, città crocevia al centro dell’Europa occidentale, detta la “piccola Parigi della Svizzera”. Ginevra ha una posizione geografica avvantaggiata che la pone a un’ora di aereo da Parigi e Milano e meno di due ore da Londra, Roma e Madrid. Si trova tra le Alpi e il Giura, all’estremità sud-occidentale della Svizzera e del lago Lemano. Il Rodano e l’Arve sono i due principali corsi d’acqua che la attraversano.


Ginevra è la città di Calvino, il teologo della Riforma che la elevò al rango di una Roma protestante. È la città della Croce Rossa, fondata da Henry Dunant e altri ginevrini nel 1863. Ed è, oggi, la città della pace e dei grandi negoziati internazionali. Infatti Ginevra ospita circa 200 organizzazioni internazionali, governative e non governative, tra le quali l’Onu, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Alto Commissariato per i Rifugiati, l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Terra d’asilo, Ginevra ha saputo accogliere, nel corso dei secoli, ondate successive di rifugiati, che hanno contribuito al suo sviluppo nei settori della tipografia, dell’orologeria, dell’industria della seta. Oggi Ginevra è una città internazionale che conta più del 40% di abitanti stranieri, un formidabile melting-pot, aperto a tutte le culture e a tutte le origini.


Abbiamo al telefono Carmen Leonelli, emigrata in svizzera da quasi cinquant’anni e presidente dell’Associazione Emiliano Romagnoli di Ginevra, che ci racconta la sua città e le attività dell’Associazione.


Intevista a Carmen Leonelli.

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