Colombier è di origine romana. Il nome secondo alcuni richiama le colombaie in cui si allevano i piccioni, secondo altri deriverebbe da Colombarum che significa necropoli. Il paese ha cinquemila abitanti e si trova nel cantone di Neuchatel. E’ vicinissimo al lago di Neuchâtel, lungo dieci km e largo sei, un posto ideale per i campeggiatori e per chi ama fare lunghe passeggiate a bordo d’acqua, percorrendo piccoli sentieri. Tutt’intorno ci sono bellissimi vigneti, da cui si produce il famoso vino Œil de Perdrix, occhio di pernice. Da Colombier in pochi minuti si sale a oltre mille metri, nella zona di produzione del celebre formaggio Jura. Nei pressi si trova anche la città più alta d’Europa,
Colombier è un paese tranquillo. Ha due chiese, la cattolica e la protestante, ma con un solo campanile, che serve entrambe, e un prete di colore, giovane e sposato con due figli. Poi c’è un barbiere italiano, un panettiere tedesco, un negozio di alimentari italiano, un negozio di specialità portoghesi,un bar spagnolo. Si sente parlare in tante lingue, ma sempre in buona armonia. Il castello, costruito sulle rovine di una antica villa romana, ora è adibito in parte a museo delle armi, in parte a caserma militare, e si può visitare. Gli appassionati non possono perdersi
Abbiamo intervistato al telefono Elio De Martin e la moglie Lea, entrambi di origine italiana, lui di Belluno, lei di Fanano, che da anni vivono a Colombier e ci hanno raccontato come si vive in questa piccola, graziosa città.