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5 Giugno 2010 | Paesaggio dell'anima

Sera romagnola

Un viaggio in regione attraverso la musica

A cura di Claudio Bacilieri. Lettura di Mascia Foschi

5 giugno 2010

Le musiche di questa puntata: Irene Grandi, Massimo Bubola & Circolo Sociale del Liscio, Bevano Est.  

Musica. Irene Grandi: Estate.

Cari ascoltatori, la settimana scorsa eravamo a Rimini e, come avete sentito dalla canzone d’esordio, ci restiamo. Perché Rimini, la Riviera, il mare, sono l’estate. “Estate, sei calda come i baci che ho perduto …”: uno standard anni Cinquanta portato alla celebrità da Bruno Martino e che qui ascoltiamo dalla voce straordinaria di Irene Grandi. E così, dopo averci fatto tanto aspettare, dopo essersi fatta a lungo desiderare, filtrata dalla pioggia, distillata dai giorni umidi di maggio, è arrivata l’estate che toglie i vestiti e il respiro. È tempo, quindi, di scrollarsi di dosso l’inverno, acquistare leggerezza, trasparenza. Rilassarsi: relax, baby, relax. La Romagna svagata di giugno, dove non è ancora vacanza, ma è già voglia di vacanza, è il luogo ideale. E allora, ascoltate questo brano che forse non avreste immaginato di trovare nella nostra trasmissione. E invece sì. Poi vi spieghiamo perché.

 Musica. Massimo Bubola & Circolo Sociale del Liscio: Polvere.

È il liscio, cari amici. Non storcete il naso. È la musica della tradizione. L’incanto di un giro di valzer abbracciati alla Romagna, trapuntata di stelle, nelle notti d’estate. È il nonno che suonava nelle balere di provincia. Dalle aie al palcoscenico. Clarinetto e fisarmonica, e la bella cantante ruspante, allegra e travolgente. L’orchestrina suona, tra i profumi del fritto, le candele accese, i corpi sudati e abbracciati, la baraonda dell’amore, la voglia di semplicità. Piadina e Sangiovese. Gioia di vivere e festa popolare. Ma ci volevano Massimo Bubola e la sua band “Circolo Sociale del Liscio” per attualizzare la tradizione di questa musica da ballo. Si chiama “Romagna Nostra” il progetto di proporre i classici del liscio riveduti e corretti in un mini album di sei brani, realizzato da Bubola, prodotto dal MEI e distribuito da Materiali Sonori con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

 Musica. Massimo Bubola & Circolo Sociale del Liscio: Un bès in bicicleta.

A questo progetto di avvicinare il liscio a sonorità più contemporanee partecipano nomi celebri come Moreno Conficconi, già leader dell’orchestra di Raoul Casadei, Elena Cammarone della storica orchestra Castellina Pasi, Marco Bartolini, musicista e coordinatore della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, Pietro “Quinzan” Bandini, musicista e organizzatore de “La Musica nelle Aie”.
Ah, la Romagna! La sera, quando la gente è già rientrata dai bagni e si accendono le mille luci della Riviera. Quando sulle caratteristiche cabine di legno e gli ombrelloni chiusi scende la prima leggera umidità. E i ristorantini di pesce aprono le porte mentre i giovani si attardano per l’aperitivo a suon di musica con dj set. Il porto canale di Cesenatico, ideato nel 1502 da Leonardo da Vinci, si anima con le sue casette colorate e le vecchie imbarcazioni ormeggiate sulle sue acque. Le vele sono mosse appena dalla brezza marina, mentre ai tavolini di un bar due turiste bionde osservano il tramonto sull’Adriatico e intonano “Ciao mare”.

Musica. Massimo Bubola: Ciao mare.

Certo, non è la “Sera romagnola” dipinta da Ubaldo Oppi nel 1925, un nudo di donna con le mani alla nuca sullo sfondo di un paesaggio al tramonto che trasmette calma e sensualità. Non è nemmeno “La mia sera” di Giovanni Pascoli, scritta nel 1903. Ricordate i versi famosi? “Il giorno fu pieno di lampi; / ma ora verranno le stelle, / le tacite stelle. Nei campi / c’è un breve gre gre di ranelle. / Le tremule foglie dei pioppi / trascorre una gioia leggera. / Nel giorno, che lampi! Che scoppi! / Che pace, la sera! (…)”. Altro che rane, ora a riempire di suoni la sera romagnola c’è la movida locale, le folle giovanili che si radunano in lunghi happy hour nei bagni nascosti tra spiaggia e pineta a Marina di Ravenna, negli street bar consumando drink tropicali, nelle discoteche della Riviera dove la musica impazza per dimenticare quel che non va, in questa nostra estate della crisi. Musica, dunque: e non può essere che quella dei Bevano Est, raffinato quartetto nato negli anni Novanta all’interno della scuola di musica popolare di Forlimpopoli: Romagna autentica.

Musica. Bevano Est: Ninna Tina.

Brano corrente

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