11 aprile 2009
Le musiche di questa puntata: Bob Dylan, Zucchero, Natalie Cole, Elisa.
Musica. Bob Dylan: Beyond here lies nothin’.
Eccola, cari amici, la prima canzone del nuovo album di Bob Dylan “Together through life”. Quanti anni ha il vecchio Bob? Dovrebbero essere 68, se non ricordiamo male. Ma lui è sempre sulla breccia: una chitarra, la voce sempre più roca e il rock infinito. Partiamo anche noi, allora, con i ritmi e i colori del rock & roll americano verso questo inizio di primavera, con le strade che si aprono davanti al muso della nostra macchina che solca le pianure, tra le foci del Po e Piacenza, lungo la Via Emilia: tra la Via Emilia e il West – naturalmente. Cala la sera sulle strade padane: Rossa mela della sera, canta Zucchero, alias Adelmo Fornaciari da Roncocesi, Reggio Emilia. “Ti porterò con me / quando vado via / se potessi, pioverei / fino in fondo agli occhi tuoi …”. Strade da solcare, distributori di benzina, estensione orizzontale, costruzioni industriali … “Ti porterò con me / per farmi compagnia / oh yeah”…
Musica. Zucchero: Rossa mela della sera.
“Tra la Via Emilia e il West” è anche il titolo di una mostra fotografica in corso allo spazio Max Mara di San Francisco, dopo essere stata ospitata all’Istituto Italiano di Cultura della città californiana, e prima ancora a New York, Ferrara, Bologna. Attraverso le fotografie di Paolo Simonazzi, la mostra evidenzia i profondi scambi tra l’Italia e l’America, le analogie e le dissonanze tra il mito del West e la pianura padana solcata, come la mitica Route 66, dalla Via Emilia. Gli scatti di Simonazzi mostrano un’assonanza geografica tra le pianure irregolari del West e dell’Emilia. C’è il bar di Misano Adriatico chiamato The beach boys; c’è l’insegna di un Midnight Café che si staglia contro un paesaggio padano; c’è il vecchio fabbricato di campagna con una fila di pompe di benzina che ricorda le superstrade dell’Ovest americano; al Bagno Nettuno, sulla costa adriatica, una Chevrolet rosso fiammante è parcheggiata accanto a una Fiat Panda; in un’altra foto, un’enorme scritta American emerge da uno scenario rurale tipicamente emiliano. Ma adesso, cari ascoltatori, arriva Nat ‘King’ Cole con la sua famosa Route 66, che ascoltiamo nella versione interpretata dalla figlia, Natalie Cole.
Musica. Natalie Cole: (Get your kicks on) Route 66.
Certo, c’è una stranezza politica, nel fatto che una regione tradizionalmente di sinistra come l’Emilia-Romagna sia riuscita ad assorbire la mitologia del West americano, accogliendo Mc Donald’s e lunghe scorribande in moto su rombanti Harley Davidson, accompagnate dal rito della sosta nei bar di paese con birra Budweiser. E’ finita, l’Emilia, ad assomigliare quasi fisicamente, geograficamente, al West, come si percepisce dall’atmosfera rugginosa e lacerata di certi paesaggi fotografati da Simonazzi, con il loro contorno di pompe di benzina, ristoranti ai margini della Via Emilia, fiere di paese e, appunto, motociclette. E’ come se il Po solcasse invisibili canyon accostando fantasmatici rodeo a bevute di Lambrusco. E’ come se il girovagare per le pianure, dai bluesman americani allo scrittore emiliano Gianni Celati, fosse una costante universale dell’inquietudine, perché la pianura, con il suo paesaggio sempre uguale, è lo spazio dello smarrimento. Racconta Zucchero “Sugar” Fornaciari che il suo amore per il blues è nato ascoltando, da bambino, una band emiliana che “suonava in una casa di campagna, isolata nei campi, tra la Via Emilia e la Bassa, vicino a un piccolo fiume pieno di pesci gatto e anguille: non so perché, ma quando hanno suonato Sittin’ on the dock of the bay di Otis Redding, i campi si sono trasformati in campi di cotone”. Ci salutiamo qui, cari amici, con il brano di Otis Redding, che affidiamo però alla splendida voce di una cantante italiana, Elisa.
Musica. Elisa: (Sittin’ on) the dock of the bay (cover di Otis Redding).